Federazione Italiana Cronometristi: FICR

Federazione Italiana Cronometristi: FICR

Federazione Italiana Cronometristi: FICR- Certamente il mondo dei cronometristi si è trasformato, evoluto nell’arco di tanti anni ma una decisa accelerazione si è avuta soprattutto con il progresso tecnico degli ultimi anni, con il parallelo progresso dell’elettronica che ha portato a precisioni mai sperimentate in precedenza ed automatismi che hanno ridotto al minimo il sempre possibile errore umano.

Molte competizioni sportive si combattono sul filo di pochi centesimi di secondo, decisamente al di sotto della velocità di reazione umana. Vero che il tempo di reazione è pressoché identico per tutti i contendenti, per cui l’errore sposta solo il valore assoluto, non la differenza per la varie misurazioni.

Il problema, però, è che nessun essere umano è in grado di garantire velocità di reazione sempre identiche, precise al millesimo di secondo, ecco, di conseguenza, l’importanza di affidarsi ad apparecchi che siano in grado di garantire questi Range infinitesimali.

Nonostante questo la figura del Cronometrista Ufficiale è centrale in molte competizioni in cui i tempi di distacco non sono così stretti.

I Cronometristi Ufficiali appartengono ad una Federazione, la Federazione Italiana Cronometristi, riconosciuta da tutte le Federazioni Sportive, dal CONI e dal CIO.

Storia Federazione Italiana Cronomestristi

Nel 1904, “La Stampa Sportiva” pubblicò un articolo in cui metteva in luce la necessità di nominare Cronometristi Ufficiali, soprattutto per le Gare Automobilistiche ma passarono ancora anni prima che nel 1921 venisse formato il Sindacato Italiano Cronometristi Ufficiali.

Il nocciolo fondatore era di 7 persone che dopo 5 mesi approvò lo Statuto del Sindacato. A quel punto si contavano già 24 iscritti che divennero 46 l’anno successivo. Nel febbraio 1924 arrivò il riconoscimento pressoché unanime delle Associazioni Sportive e l’anno dopo il Riconoscimento del CONI.

Divenne Presidente l’ing. Giovanni Romagna che riorganizzo l’organizzazione e procurò dotazioni di altissimo livello per consentire cronometraggi più precisi ed affidabili. Nel 1933 arrivò una decisione storica dal CONI che emanò una circolare.

In questa circolare veniva determinato che ogni manifestazione sportiva dovesse essere presenziata da un Cronometrista Ufficiale della Federazione ribattezzata AIC e che nessun risultato sportivo potesse essere omologato senza la firma di conferma del Cronometrista AIC. Vennero acquisiti nuovi apparecchi di alta qualità della Ulysse Nardin.

La storia della Federazione continuò non senza contrasti interni specialmente nell’immediato dopoguerra con rischi di scissioni ma un importante passo in si realizzò nel 1983 quando anche il CIO diede il suo riconoscimento. Il progresso tecnico portò all’adozione di cronometraggi elettrici presto divenuti indispensabili.

Nel 1977 venne dato alla Federazione il nome attuale FICR.

Venendo ai giorni attuali, il progresso tecnico galoppante dell’elettronica ha affinato sempre di più le tecniche di cronometraggio e hanno portato la Federazione a creare un Centro Studi, tra la Scuola Federale e la Commissione tecnica Federale che si occupa di software, di moderni strumenti e tecniche di cronometraggio coerenti con il progresso tecnico.

Quest’anno la Federazione Italiana Cronometristi: FICR compie la bella età di 96 anni, per la precisione.

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