Ronda Rousey Chi è la Lottatrice MMA Professionista

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Ronda Rousey Chi è la Lottatrice MMA Professionista – Classe 87, nata a Riverside negli Stati Uniti, Ronda è una fortissima atleta di arti marziali miste, judoka e persino attrice statunitense. Chiamata anche Rowdy, combatte nella divisione dei pesi gallo per l’UFC. Dal 2012 al 2015 è stata la prima campionessa di categoria, ma anche la prima lottatrice donna nella storia con contratto.

Grazie al suo fisico prestante e alla sua enorme forza, Ronda è stata persino campionessa di categoria nella Strikeforce. È stata anche l’allenatrice di una delle edizioni di Ultimate Fighter.

Ronda si è appassionata alle arti marziali, grazie a sua madre, prima campionessa mondiale statunitense di judo. Sebbene abbia iniziato a praticare judo a soli 11 anni, Ronda è diventata un’incredibile lottatrice, piena di forza. Nel 2004 ha partecipato alle Olimpiadi di Atene, tuttavia non è riuscita a raggiungere le fasi finali.

Tre anni più dopo, ovvero nel 2007 ha partecipato ai Mondiali di Judo di Rio de Janeiro, in cui ha vinto la medaglia d’argento. Nel 2008 ha partecipato alle Olimpiadi di Pechino e ha vinto la medaglia di bronzo. Tuttavia, lo stesso anno, in seguito alle Olimpiadi di Pechino, mollò la sua carriera per andare a lavorare come barista in alcuni locali di Los Angeles.

Nell’anno 2009 Rousey, dopo un’opportunità per rientrare nel mondo dello judo, tuttavia, dopo pochi giorni ha lasciato il suo lavoro in una nuova palestra, in quanto non si sentiva a suo agio in quel posto. Dunque, decise di iniziare ad allenarsi per gareggiare nelle arti marziali miste.

Il suo primo incontro fu con Ediane Gomes a Tarzana. Ronda vinse l’incontro. La fortissima atleta ci riuscì grazie a una mossa distintiva, ispirandosi a una tecnica di sottomissione: la Ude Hishigi Juji Gatame.

Durante un’intervista di qualche anno fa, Rousey ha spiegato di essere davvero legata a quella tecnica perché, quando era piccola sua madre, Ann Maria Rousey DeMars, la svegliava durante il sonno, invitandola ad eseguire quella mossa. Dunque, per quanto riguarda le arti marziali miste, la forzutissima Ronda ha vinto ben nove incontri su dodici. Le sue vittorie sono dovute proprio alla sua mossa segreta di sottomissione.

Carriera nello Judo

Ronda ha iniziato a praticare judo fin da piccola, tanto che a quattordici anni ha vinto il Coupe Canada Senior Cup 2001. nel 2006 è diventata la prima atleta americana a vincere il torneo di livello A. Nello stesso anno partecipò ai Mondiali Junior, dove ha vinto due medaglie.

Arti marziali miste

Ronda ha iniziato ad appassionarsi delle arti marziali miste nel 2010 grazie a un incontro con Hayden Munoz, che sconfisse in breve tempo con la tecnica dell’armbar. In seguito partecipò al torneo Tuff-N-Uff per i 65 kg, in cui riesce a sottomettere due avversarie grazie alla tecnica della leva al braccio.

Nel 2001 debutta come professionista nell’organizzazione King of the Cage, dove vine contro Ediene Gomes. Ronda entra a far parte della Strikeforce sempre nel 2011, raggiungendo in pochissimi mesi, l’organizzazione massima delle arti marziali miste.

Durante questo periodo gareggia come peso piuma, raggiungendo in pochissimo tempo le classifiche specializzate nelle WMMA. Nel 2012 è stata classificata come la nona lottatrice più forte al mondo pound for pound.

Ultimate Fighting Championship

Nell’anno 2012 Ronda è stata la prima lottatrice femmina a lavorare sotto contratto con la UFC, ricevendo nel dicembre dello stesso anno, la cintura di campionessa dei pesi gallo UFC. Nel 2013 ricopre il ruolo di allenatrice nella diciottesima edizione del reality televisivo “The Ultimate Fighter”. Qui la celebre atleta di arti marziali, riesce a comparire sulle più importanti pagine di Maxim e ESPN The Magazine, diventando persino attrice in alcuni rinomati film.

Nel 2014 è stata indicata dalla presidente Dana White, come atleta immagine dell’organizzazione UFC. Nello stesso anno, inoltre, è stata la protagonista del pay per view UFC 170 Rousey vs. McMann, in cui vinse il premio Performance of the Night. Nello stesso anno, inoltre, è stata la protagonista di un documentario della UCF, che è stato intitolato: UFC Presents Ronda Rousey: Breaking Ground, e che parla della sua vita.

A luglio del 2014 conquista la vittoria in soli 16 secondi contro Alexis Davis. In questa occasione la lottatrice viene premiata con il riconoscimento: Performance of the Night. Nel 2015 riuscì a sottomettere Cat Zingaro in soli 14 secondi, ottenendo un ulteriore riconoscimento: Performance of the Night. Nell’agosto del 2015 vince un incontro in Brasile in soli 34 secondi.

Nel novembre 2015 fu sconfitta da Holly Holm all’avvento dell UFC 193, ma entrambe ricevettero il premio Fight of the Night. Tuttavia, lo stesso mese le viene data una pausa di 60 giorni dalle attività sportive, in quanto riportò lesioni piuttosto importanti. Infatti, si sottopose ad un intervento chirurgico con il quale le fu ricostruito il labbro, diviso in due.

La sua pausa dalle attività agonistiche è durata più di un anno, il suo ritorno è avvenuto il 30 dicembre 2016: purtroppo anche in questo incontro, avvenuto dopo più di un anno di pausa, Ronda viene messa KO.

Vita privata

Nel corso della sua carriera di lottatrice, Ronda non ha mai parlato, o quasi, della sua vita privata, proprio perché si chiama vita privata e non pubblica. Tuttavia, riguardo alla sua vita, racconta di avere una relazione con Travis Browne e di stare bene con il suo compagno.

Tuttavia, a riguardo della sua vita privata, c’è un’altra cosa importante che la lottatrice ha voluto rivelare. Infatti, ha dichiarato di aver pensato al suicidio dopo l’incontro KO contro Holly Holm in uno dei match dell’UFC 193.

Durante un’intervista a “The Ellen DeGeneres Show” afferma che, dopo la sconfitta era seduta e che pensava che voleva farla finita. In mente continuava a ripetersi che non era nessuno e che per lei era finito tutto. Ma, grazie alla presenza del suo compagno Travis, Ronda decise di voler ancora vivere e di volere dei bambini dal suo uomo.

Ronda dichiara: “Il mio unico errore è stato quello di combattere il terzo match per difendere il titolo nel giro di 9 mesi, nessuno l’aveva mai fatto prima”.

L’infanzia di Ronda

Rousey nacque con il cordone ombelicale avvolto al collo, tanto che nacque quasi morta in quanto non riusciva a respirare. La giovane donna subì alcuni danni al cervello, che le hanno impedito di parlare correttamente fino ai sei anni di età. Suo padre Ron si suicidò in seguito a una rottura della schiena, che lo costrinse a stare a letto per il resto della sua vita, in quanto rimase paraplegico.

Per alleviare il suo dolore, la Rousey si dedicò allo judo, ottenendo risultati davvero incredibili, tanto che fu chiamata nella squadra olimpica americana all’età di soli 15 anni.

Punti forza

La Rousey dopo il judo, visse a Los Angeles con pochi soldi, lavorando in alcuni locali. In seguito a questa sua decisione, però, ricevette un’opportunità con i fiocchi, tanto che decise di ritornare sul ring per far vedere chi fosse e di che pasta fosse fatta.

Nell’agosto del 2010 ha debuttato nelle arti marziali miste, vincendo grazie alla mossa dell’armbar dopo soltanto 23 secondi dall’inizio dell’incontro. La Rousey vinse altri due incontri grazie all’armbar, rispettivamente dopo 57 e 24 secondi dall’inizio dell’incontro con le sue avversarie.

Nel 2012 diventa Campionessa dei pesi gallo femminili, mettendo al tappeto Miesha Tate in soli 4 minuti e 27 secondi. La sua speciale tecnica le ha permesso di vincere anche l’incontro contro Liz Carmouche, ottenendo la vittoria in soli 4 minuti e 49 secondi.

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